Catello Maresca, figura di spicco nello scenario giudiziario italiano, scrive e pubblica "Lo Stato vince sempre". E punta l'indice contro i social e fictions televisive. Manifestazione promossa e organizzata da alunni e docenti dell' Istituto Comprensivo, "Giulio Genoino", a Frattamaggiore, in provincia di Napoli
FRATTAMAGGIORE - (NA) - Alunni a
lezione di legalità con il magistrato Catello Maresca, figura di
spicco nello scenario giudiziario italiano, autore del libro dal
titolo "Lo Stato vince sempre". La manifestazione si è tenuta martedì 18 marzo, nell'aula meeting dell' Istituto Comprensivo, "Giulio Genoino", la cui dirigente scolastica è Angela
Cecere.
👇Il servizio
Maresca ha spiegato agli alunni delle calassi terze, puntando l'indice contro i social e fictions televisive, come, talvolta, il profilo adeolescenziale sfocia nella trappola che origina linguaggio e comportamenti fuori dagli schemi convenzionali della società cvile, esaltando, sia pure indirettamente, una certa dottrina del crimine. Una lezione a dir poco quasi da docente che lo stesso Maresca ha detto: "Spero di aver trasmesso un po' di amore ai ragazzi per provare a stimolare le loro riflessioni su quanto accade tutti i giorni, specialmente quando sono soli, senza insegnanti o senza genitori, in balia di un mondo virtuale molto insidioso e percoloso".
Un dialogo-confronto
dunque tra alunni e il magistrato. Una risposta ad ognuno che ha rivolto
qualche domanda all' uomo di Stato e scrittore, che a sua
volta, nel contesto generale della manifestazione, ha messo in primo
piano il concetto della legalità, della trasparenza, dell' onestà, della giustizia, dell' amore attraverso una semplice frase: “Lo Stato vince sempre”,
con riferimento al suo libro - edito da Unica (Unione Nazionale Italina della cultura
Antimafia). 
Il libro rimarca le esperienze
vissute dell'autore quando lui e i suoi uomini catturarono dopo
oltre 16 anni di latitanza, la mattina del 7 dicembre 2011, Michele
Zagaria, scappato alle Forze dell' ordine di tutta Italia che lo
cercavano. E si nascondeva a casa sua,
nel suo paese a Casapesenna, in provincia di Caserta. Ed ogni giorno
di latitanza - scrive l'autore - quella sua battaglia contro lo
Stato l 'aveva vinta lui, dimostrando ai suoi affiliati la sua
potenza. Ma qual giorno, che segnò la fine della sua latitanza
Zagaria si rivolse al magistrato Maresca, cosi: "Lo stato vince sempre...Lo so". Una storia insomma che lo stesso Maresca la difinisce cosi: "È la dimostrazione che con passione, sacrificio e impegno si raggiungono obiettivi per la comunità, per il futuro della gente".
Un colpo, o forse due, d'
arma da fuoco partono dopo che un amico della comitiva di Santo
calpesta involontariamente il piede e sporca una scarpa all'
interlocutore, quest'ultimo, ora detenuto perché accusato di
omicidio, un diciassettenne. Il processo si terrà il 25 marzo
prossimo al "Tribunale per i minorenni" di Napoli, ai Colli Aminei. Peratato dice la Signora De Mare: "Nessuno ha il diritto di togliere la vita ad una altra persona e chi lo fa deve pagare. E quindi è giusto che questi ragazzi imparino le regole, e cioè chi sbaglia paga".