TERREMOTO A CAMPI FLEGREI, NAPOLI TREMA

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: "Possiamo aspettarci altre scosse". Gli abitanti invocano maggiore sicurezza


NAPOLI - Paura e sgomento questa notte a Campi Flegrei. Scossa di terremoto, l' ennesima che affligge la popolazione di quella zona ad alta densità sismica. 4.4 è il magnitudo che ha trascinato gli abitanti in strada. Alle ore 1.24 un boato, poi la scossa durata una manciata di secondi, forse 20 o 25 con epicentro localizzato a 3 chilometri di profondità in prossimità di via Napoli a Pozzuoli, poco distante dal mare. Ma l'area colpita comprende Bagnoli, dove si son visti alcuni edifici probabilmente danneggiati, al di là dei calcinacci caduti in strada e una sola persona, una donna ferita lievemente, soccorsa dai vigili del Fuoco. Napoli trema. È il bradisismo flegreo, un fenomeno vulcanico caratteristico dell'area Flegrea legato al vulcanismo secondario. È presente soprattutto nel golfo di Pozzuoli, dove interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo. Il terremoto di questa notte ha aperto uno sciame sismico che nelle ore successive della mattinata ha fatto registrare altre scosse di bassa densità, magnitudo inferiore a 2.0. Intanto, prefettura, protezione civile e comuni si sono riuniti per fare il punto della situazione.

Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari ha chiamato all' appello i sindaci dei comuni confinanti interessati per attivare il Centro Operativo Comunale per il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, anche se molti comuni vicinori non hanno subito danni e le scuole sono aperte, tranne che a Pozzuoli e nei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta, dove i tecnici della protezione civile effettueranno accurate verifiche ai rispettivi plessi scolastici. Dall' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: "Possiamo aspettarci altre scosse". Rimane dunque la rabbia, la paura delle persone, famiglie colpite da questo fenomeno
del bradisismo flegreo che ha origine nel ll scecolo a.C. e che nel tempo ha avuto l' evoluzione della propria storia e diverse fasi. Ma che alle persone del luogo poco interessa se soltanto la buona qualità del vivere bene e senza angoscia. "Da tre anni a questo parte - ha detto una  donna - ogni volta che arrivano le scosse dobbiamo scendere in strada senza sapere come e per quanto tempo. Lo Stato non ci deve abbandonare. Vogliamo maggiore sicurezza". 

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