Putin non minaccerà mai l' Europa delle mezze calzette. Ciò che in queste ore assilla i paesi è la guerra commerciale dei dazi voluti da Trump. Anche se in Italia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è scesa in campo attraverso i canali del Tg1. "Un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando" .
L' Europa ha perso il prestigio, è caduta in un baratro dal quale uscirà fra qualche decennio. Illusi coloro i quali credono che possa rialzarsi con il riarmo. Riarmarsi non serve a nulla. La decisione della Germania di aumentare la spesa per la Difesa è inutile. E Macron ha finito di fare il galletto, già i francesi non lo sopportano, non l' hanno mai sopportato, è li a comandare perché è stato scelto quale male minore fra Marine Le Pen. Il rapporto fra Londra e Mosca? Se si analizzano bene e con obiettività le cose, ci si accorge che appare un legame stretto, più di quanto si crede. Anzi, più stretto di quanto fanno pensare i giornalai...pardon, una certa stampa italiana. I rapporti tra i russi e la politica inglese sono radicati. Numerose infatti sono le associazioni e partiti politici inglesi finanziati da oligarchi russi. Non a caso alcuni membri del Parlamento sarrebbero ritenuti vicini ad aziende russe facilitando così l’ingresso di interessi moscoviti nella politica britannica. Per non parlare del compiacimento della stessa Russia nei confronti del Regno Unito quando nel 2016 se ne usci dalla Brexit. Insomma, Vladimir Putin non attaccherà mai l'Europa, gli fa pena, non prova gusto attaccare l'Europa delle mezze calzette. A proposito l' Italia in tutto questo?...Qui viene il bello. A Donald Tramp piace Giorgia Meloni, ma Putin ama l'Italia, in particolare Milano e i cittadini comuni mortali italiani, che non si sentono europei come vorrebbero sentirsi. Putin potrebbe rivolgersi a Trump per smuovere i poteri forti e far cadere il governo italiano. E Trump potrebbe accettare senza esitare su una tale richiesta, poichè ha fretta nel portare avanti il suo piano di pace, rendendo l' Italia un paese amico più di prima, sia agli americani, sia a Mosca, con la Lega di Salvini rafforzata, amica di Trump e di Putin, grazie anche al super parlamentare europeo della Lega Roberto Vannacci, un ex generale che se ne intende di guerre, ma che non vuole che il suo Paese vada in guerra. Vannacci ha ricoperto i ruoli di Comandante del 9° Reggimento d'assalto paracatutisti "col Moschini" della Brigata paracatutisti "folgore" del contingente italiano nella guerra civile in Iraq nonchè della Task Force 45 durante la Guerra in Afganistan.
Ma ciò che in queste ore assilla i Paesi è la guerra commerciale dei dazi voluti da Trump
Anche se in Italia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è scesa in campo attraverso il Tg1: "Un altro problema che dobbiamo risolvere - ha detto la premier - ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando". Poi ha spegato: "Penso che la scelta degli Stati Uniti di imporre i dazi sia una scelta sbagliata, penso che sia una scelta che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti". Un quadro per certi versi rassicurante che la presidente Meloni ha illustrato sottolineando che il governo sta facendo uno studio sull' impatto reale che la scelta Usa avrà settore per settore. Pertanto non mancheranno confronti nelle prossime settimane tra governo e rappresentanti delle categorie produttive per cercare le soluzioni migliori. Poi la bacchettata alle forze di opposizione: "Fanno il loro lavoro, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta". E ha aggiunto: "Bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei. Ci sono scelte che possono essere diverse, ad esempio io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini". Insomma, per la premier italiana: "Il ruolo dell' Italia è portare gli interessi italiani, particolarmente in Europa perché mentre noi trattiamo con gli americani, rimangono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l'Unione europea si è autoimposta". E su questo ha rimarcato cosi: Cito, ad esempio, le regole ideologiche non condivisibili sul settore dell'automotive del green deal; cito l'energia, che è un fattore di competitività sul quale dobbiamo avere molto più coraggio; cito la semplificazione, perché siamo soffocati dalle regole; cito il Patto di stabilità: forse una revisione del Patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria".